Siria, sono circa 130mila le persone in fuga

La situazione in Siria potrebbe ancora peggiorare. Secondo il Forum di 47 Ong siriane e internazionali basate a Gaziantep, sono circa 130mila i civili in fuga dall’offensiva aerea e di terra in corso da parte della Russia, dell’Iran e delle forze governative nelle regioni di Hama, Idlib e Aleppo.

"I raid – accusa il Forum in un comunicato stampa - continuano a prender di mira aree dove c'è un'altra concentrazione di civili. Scuole, ospedali e mercati sono a rischio. Nei giorni scorsi sono stati colpiti centri sanitari che lavorano grazie al sostegno delle Ong locali”.

I raid, secondo il comunicato, hanno causato nuovi rischi per i civili, andando a destabilizzare zone relativamente sicure. Uno stato di cose che ha costretto almeno 129mila civili a fuggire verso l’Europa attraverso la rotta balcanica.

L’ACCORDO UE PER L’ACCOGLIENZA

Proprio in queste ore, l’Unione Europea ha trovato un accordo per la gestione dei migranti e dei rifugiati con i Paesi interessati dalla rotta balcanica. Il piano, sviluppato in 17 punti, ha come questione chiave la creazione di 100mila nuovi posti per l’accoglienza, dei quali 30mila in Grecia.

CHE COS’È LA ROTTA BALCANICA

La rotta balcanica è il percorso dei migranti che passa via mare dalla Turchia alla Grecia, per poi proseguire via terra attraverso la Macedonia, la Serbia e l’Ungheria. Dal 2010 il numero di persone fermate nella frontiera tra Serbia e Ungheria è aumentato del 2.500 per cento: da 2.370 a 60.602

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