scuola monte rosello sassari in fiamme

Rifugiati somali e la rinascita dalle ceneri in Sardegna

Una fine dell’anno al cardiopalma per la scuola dell'infanzia di via Ippolito Nievo, nel quartiere di Monte Rosello a Sassari: alcuni teppisti hanno appiccato il fuoco nella notte, devastando l’istituto recentemente sottoposto a restyling; un attentato incendiario che ha reso l’edificio inagibile e lasciata sgomenta la comunità.

I primi sopralluoghi ad opera dei tecnici dei Vigili del Fuoco e del Comune hanno confermato che i danni provocati dall'incendio doloso appiccato la scorsa notte, interessano anche gli impianti e potrebbe esserci qualche problema strutturale. Per questo motivo gli oltre settanta bambini che fanno capo all'istituto comprensivo Monte Rosello Alto non potranno farvi ritorno al rientro dalle vacanze natalizie.

Ma questi sono “solo” i fatti. Un fatto di cronaca dietro il quale si legge il grande senso di far parte di una comunità di tutte le persone che abitano in quella zona; un gesto deprecabile che, casomai ce ne fosse bisogno, evidenzia l’amore per il proprio lavoro e la dedizione di tutte le maestre. Basterebbe averle viste varcare la soglia della scuola quella mattina: impietrite di fronte a quell’orrore di fumo, pareti annerite ed aria irrespirabile. Lo sguardo perso tra libri bruciacchiati, giochi in plastica semi-sciolti, come se quella coltre di fuliggine avesse coperto anche loro.

RIPARTIRE DA QUI: LA COMUNITÀ

Qualcosa è rimasto però: ora ciò che conta è salvare quell’insieme di preziosi oggetti, ricordi, emozioni, metterli in salvo in un luogo sicuro e pulito. Ed è qui che la comunità si è fatta avanti: tutti hanno pensato che quella scuola fosse un po’ anche la propria, illuminando la memoria di ciò che era la Res Publica. Insieme alle maestre, i genitori dei bimbi ed alcuni addetti del Comune, è stato fondamentale e preziosissimo il supporto di dodici rifugiati somali ormai parte integrante della comunità. L’intera giornata hanno caricato sulle proprie spalle il materiale didattico conservato negli scatoloni, portandolo giù per le scale e caricandolo nelle macchine: un vero e proprio lavoro di squadra che ha permesso di salvare il salvabile e prepararsi ad un nuovo inizio.

scuola bruciata monte rosello sassari

Rifugiati con storie inenarrabili alle spalle; molti di loro ne portano i segni tangibili sulla pelle, cicatrici di violenze, soprusi. Ognuno di loro porta dentro di sé un gigantesco fardello che ne rende più lenti i movimenti, ma tutti hanno scelto di ricominciare, di rimboccarsi le maniche, di vivere anche se lontano dai propri affetti e dalla propria terra, di integrarsi.

Perché quando vieni accolto, ricevi amore e sostegno in un momento difficile della tua vita, hai la forza per ricominciare. Hai la forza per guardare in faccia le ceneri, prendere quel poco che rimane e ripartire da zero.

Così come ricominceranno i bambini e le bambine di questa scuola. 

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