Campagna di sensibilizzazione 2.0

7 maggio 2019 - Sono ormai passati due anni dalla prima campagna di sensibilzzazione, questa volta però è tutto diverso. Nel 2017 io e il mio compagno di avventura, anche lui studente della Cattolica di Milano, abbiamo passato due settimane nella Brong Ahafo Region per aiutare il VIS nella campagna di sensibilizzazione sulla migrazione irregolare. Con l’aiuto del logista Pope, siamo risuciti ad organizzare diversi eventi in chiese, spazi pubblici e radio. Alcuni degli eventi son ben riusciti, altri invece sono serviti da rodaggio e sono stati utili per la comprensione di diversi problemi di cui si è tenuto conto per l’implementazione della nuova campagna sensibilizzazione. I nuovi cambiamenti hanno incluso soprattutto la creazione di un nuovo team locale, differenza imporante rispetto alla precedente campagna che vedeva noi in prima linea. Ci si è resi conto che il team locale sarebbe stato più indicato per parlare di una tematica così difficile come la migrazione irregolare, soprattutto perché capace di rapportarsi in maniera più proficua con i partecipanti ai diversi incontri.

La nuova campagna di sensibilizzazione è così iniziata e, grazie all’aiuto di Chris e Clara, abbiamo concluso diversi incontri nelle scuole e diversi eventi artistici. Durante i primi incontri i nostri volontari locali cercano di fornire ai partecipanti una panoramica generale del fenomeno della migrazione, parlando dei rischi che si incontranno nel tentativo di attraversare il deserto, della situazione politica della Libia e delle condizioni in cui i migranti si trovano una volta arrivati sia in Libia che in Italia. L’ultimo incontro è stato particolarmente interessante, tutti i partecipanti hanno risposto a diverse domande inerenti la migrazione irregolare. Alcuni parlavano della voglia di restare qui, con un aiuto migliore da parte del governo, un supporto maggiore per l’educazione e per l’impiego lavorativo. Altri invece, parlavano di voler andare in Messico, in Italia o persino a Manchester per seguire dal vivo il loro team preferito. La voglia di parlare e la voglia di comprendere e analizzare il fenomeno è stata tanta e tutti noi siamo veramente soddisfatti dei piccoli progressi già conquistati. 

Grazie alla collaborazione, al mutuo ascolto e lasciando a tutti lo spazio per far sentire la propria voce, stiamo costruendo un percorso che ci permetterà un continuo miglioramento, e il raggiungimento di grandi risultati.

Gianpaolo Gullotta, VIS Regional Project Manager in West Africa and Caribbean

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